Flabbergasted Reviewed → Eclipse Cross sulle Alpi


Per il genere umano, il progresso è sempre stato illogico e caotico, e per niente spalmato nel tempo. Abbiamo tecnologie che non sono cambiate negli ultimi centomila anni e altre che sono già vecchie rispetto a ieri. Esempio a caso? Più o meno un milione e mezzo di anni fa, un nostro lontano avo inventò uno strumento semplice ricavato da un pezzo di pietra a forma di goccia. Circa un milione e mezzo di anni dopo, usiamo ancora questo strumento, praticamente inalterato a parte l’aggiunta di un manico di legno. Si chiama ‘ascia’. Be’ certo sono cambiati i materiali ed è anche cambiata la forma ma il principio di base rimane lo stesso. Poi arriviamo al nostro secolo. Dopo intere ere geologiche in cui non sembravamo in grado di andare molto più in là rispetto all’invenzione della ruota, negli ultimi 100 anni (più o meno) abbiamo riempito i cieli di aeroplani, abbiamo messo piede sulla Luna, il globo è stato rimpicciolito da televisione e internet e viaggi low-cost, e abbiamo iniziato ad ascoltare lo spazio in cerca di forme di vita aliene dall’altro lato dell’universo.

E poi abbiamo inventato il SUV.

Prima non c’era. Un buco vuoto nel catalogo dei produttori auto in mezzo a fuoristrada 4×4 e berline o station wagon per la famiglia. Non sapevamo di volerlo ma ce lo hanno dato e ne siamo diventati drogati. Come disse Henry Ford, “se avessi chiesto alle persone cosa volevano, mi avrebbero risposto -cavalli più veloci-“. Quindi in principio era il SUV, poi il SAV, poi il crossover. Poi il crossover-coupe-suv. Anche se i grandi brand si impegnano per consegnarci definizioni, il mondo auto è sempre meno binario. Non c’è più il suv, o il crossover, o la coupe. Per questo, per come la vedo io, la Mitsubishi Eclipse Cross è una Mitsubishi Eclipse Cross. Dare definizioni fa molto 20° secolo, no? Non mi serve definirla, mi serve guidarla.

Il viaggio con la Eclipse Cross inizia nel jet-set, che mi dicono sia nel comune di Courmayeur, in provincia di Aosta. Mi dicono anche il jet-set si trovi a St. Tropez e a New York, ma valli a capire. E’ questo il lifestyle moderno. Tecnologia e low cost aiutano molto nel ridurre i costi di viaggio e per questo serve un’auto che si svegli la mattina a Courmayeur, si fermi per pranzo al Castello Sforzesco a Milano e prosegua per l’aperitivo a Portovenere, in Liguria. Tutte località dove mi dicono si trovi questo signor Jet-Set. Tutte località dove la Cross, soprattutto in questo colore, starebbe bene.

La Eclipse Cross sta in strada come un centrocampista centrale occupa la zolla del terreno di gioco dove si batte il calcio d’inizio. E’ a casa sua. Si muove, valuta, crossa (ok questa era triste, ma ‘sta battuta dovevo farla), si adatta. Se c’è la neve c’è la trazione integrale e c’è la trazione anteriore per quando non c’è neve. La Cross è un’auto difficile da definire e come tale, facile da collocare ovunque, metaforicamente e letteralmente viste le dimensioni ragionevoli (441x181x169). Resiste alla prova del Jet-Set anche dal punto di vista estetico, con le due linee cromate a forma di boomerang sul frontale e il lunotto posteriore diviso in due e il colore Red Diamond. Che poi, dai, un lunotto tutto unito fa troppo 20° secolo. E tanto c’è la telecamera di assistenza al parcheggio integrata nel sistema di infotainment con display da 7 pollici. Di serie.

Sotto la carrozzeria rosso vivo batte un cuore alimentato a benzina di dimensioni contenute, come si conviene nel 2018, ma efficiente. Il piccolo quattro cilindri da 1,5 litri (il 2,2 diesel sarà disponibile intorno alla fine del 2018) eroga 163 cavalli e 250 nm di coppia, buoni per una velocità massima di 200 km/h e uno 0-100 coperto in 9,8 secondi. Grazie alla trazione 4×4 e al piccolo ma generoso propulsore è capace di tirarvi fuori dalla neve se serve, farvi superare il TIR che va a 89 orari dove il limite è 110 e lasciare al semaforo diverse concorrenti. Se vi va. Ma non serve. Qui a “Curma” la velocità corretta si aggira intorno ai 25-27 orari. Perché c’è il paesaggio. Perché c’è la neve. Perché ci sono gli chalet. Perché siete a Courmayeur con un’auto che sta bene nelle categorie “lifestyle” e “leisure”, e la prima regola del lifestyle e leisure (che immagino siano amici del Jet-Set) ci ricorda che non c’è fretta.

Posizionata a metà fra la piccola ASX e la più grande Outlander, la Eclipse Cross ha molta personalità, merce rara nelle auto grigie che costellano la galassia automobilistica odierna. La Eclipse Cross non è noiosa, non è piatta, non è grigia. Infatti è rossa. E’ un po’ diversa da altre crossover (battute a parte, questa è fondamentalmente una crossover) che ho guidato. La maggior parte dei piccoli SUV/Crossover sono utilitari, pratici più che belli. Concreti più che astratti. Ma di concreto c’è il muro dell’ufficio da cui sto scrivendo questo pezzo. La mia auto la voglio divertente. E la Eclipse Cross lo è.

PREZZI DA 24.950 A 36.750, GARANZIA 5 ANNI / KM ILLIMITATI

testo & foto: Ale Renesis – Courmayeur, Gennaio 2018

questo pezzo è stato precedentemente pubblicato su Drive Tribe – Game Changers


 

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